NOSTRA ESPERIENZA NELLA RIEDUCAZIONE DELLE DISFONIE INFANTILI CON IL METODO PROPRIOCETTIVO ELASTICO
* E.Capolongo,**V.de Maio
* S.S.D. di Audiologia e Foniatria A.O. Santobono Pausilipon Napoli** S.C. di Otorinolaringoiatria A.O. Santobono Pausilipon Napoli
Gli AA. riportano la loro esperienza, maturata nel Laboratorio della Voce della A.O. Santobono Pausilipon di Napoli, con pazienti di età compresa fra 7 e 15 anni, affetti da patologie organiche laringee, congenite e acquisite, e quindi con danno già manifesto. Le direttive seguite nel corso dell'iter riabilitativo di questi pazienti con disfonia organica sono le stesse che vengono utilizzate nei pazienti affetti da disfonia disfunzionale pura.
L'intervento logopedico è di supporto alla pratica fonochirurgica, sia per la sua funzione di preparazione ad una fonazione fisiologica sia per il completamento e la stabilizzazione dei risultati conseguiti in sede operatoria. L'obiettivo è quello di ricondurre il bambino disfonico ad un uso corretto della voce eliminando tutte le manovre di compenso che inconsapevolmente egli mette in atto al fine di ottenere una qualità vocale migliore.
Il metodo riabilitativo a cui ci rifacciamo nell'esecuzione dei nostri cicli di terapia logopedica è il metodo Propriopcettivo Elastico (PROEL) del dottor Borragan Torre, il quale afferma che " uno sforzo vocale obbliga a generare un maggiore sforzo muscolare". Nelle patologie organiche vocali spesso si realizzano tensioni muscolari importanti e ciò può determinare una maggiore tensione muscolare nel collo, nelle corde vocali, in ogni parte del corpo che diventa più rigido e perde la sua condizione di elasticità.
Il metodo Propriocettivo Elastico permette di trovare una buona distensione del corpo e del tratto vocale attraverso la ricerca del cosiddetto "equilibrio instabile" con la sperimentazione di posture che inducono, nel punto di massimo equilibrio del corpo, a raggiungere la massima distensione: solo così il corpo raggiunge un'elasticità che a sua volta determina l'elasticità del sistema vocale. Il piccolo paziente si rende conto delle tensioni presenti, comprende di poterle eliminare e ciò sollecita in lui la motivazione, componente fondamentale di questo metodo riabilitativo: il bambino disfonico si accorge di possedere una voce migliore, che non pensava di poter produrre, e questa percezione gli fornisce la carica e la curiosità per proseguire il trattamento logopedico.